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E’ possibile abbandonare l’abitazione coniugale dopo pochi mesi dal matrimonio. Non costituisce addebito di colpa

Abbandonare la casa coniugale a pochi mesi dal matrimonio, interrompendo una lunga convivenza prematrimoniale, non può essere causa di addebito della separazione.

Interessante sentenza del Tribunale di Milano che, con la sentenza n. 3064/2013, ha dichiarato la separazione di una coppia, lui italiano e lei straniera, rifiutando, però, la domanda di addebito Continua a leggere

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Nessun assegno di mantenimento al figlio trentenne che si licenzia

Per la Suprema corte va revocato l’assegno di mantenimento posto a carico del padre separato per il figlio trentenne che aveva dato le dimissioni ingiustificate dal posto di lavoro . Ed infatti l’assegno è ingiustificato a fronte dell’’età del suo  inserimento nel mondo del lavoro e della sua potenziale autosufficienza. Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con l’ordinanza 16799 del Continua a leggere

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Riduzione dell’assegno di mantenimento al coniuge costretto ad una gravosa locazione

La Suprema Corte  inoltre in una recente sentenza  ha segnalato che è legittima la riduzione del  mantenimento del figlio a carico del divorziato che vive in affitto con la nuova famiglia. E’ infatti impossibile ignorare il peso del canone sull’onerato, che ha diritto a un tenore di vita corrispondente al reddito. Ed infatti il mantenimento  non può salvaguardare soltanto le esigenze Continua a leggere

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Accertamenti tributari e separazione. La Suprema Corte “no ad indagini esplorative”

È a discrezione del giudice ordinare gli accertamenti patrimoniali:  Ed infatti il giudicante nella fattispecie in esame correttamente ha giudicato  irrilevanti ed esplorative le indagini tributarie alla luce della documentazione prodotta circa il patrimonio immobiliare e i beni mobili registrati in capo al coniuge e in mancanza di qualsiasi elemento indiziario circa l’intestazione di beni Continua a leggere

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Separazione consensuale. Modifiche solo per fatti nuovi sopravvenuti al giudicato ex art 710 cpc

In  caso  di separazione personale fra i coniugi, le  condizioni della  separazione giudiziale, ai sensi dell’art. 156 c.c., comma  7,possono   essere   modificate  “qualora  sopravvengano   giustificatimotivi”, attraverso il ricorso alla procedura camerale prevista dagli artt.   710   e   711  c.p.c..  Questa  disciplina   e’   applicabile analogicamente anche alla separazione Continua a leggere

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Assegno di divorzio coniuge debole e crisi del mercato del lavoro

Presupposto per l’assegno di divorzio è la mancata disponibilità da parte del soggetto istante di adeguati redditi propri, intesi come redditi idonei non già a consentire un livello di vita dignitoso ma ad assicurare il tenore di vita goduto durante il matrimonio.Cass. civ. Sez. I, 30/03/2012, n. 5177.Ai fini del riconoscimento del diritto all’assegno di divorzio, il difetto di Continua a leggere

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MINORI SEPARAZIONE DEI CONIUGI diritti dei nonni

L’art. 155, comma 1, c.c., attribuisce al minore il diritto di conservare rapporti significativi con gli ascendenti, nel quadro del mantenimento di un rapporto equilibrato e continuativo con i propri genitori e con la medesima finalità di evitare, per quanto possibile, che la separazione produca traumi nello sviluppo della personalità del minore stesso ma non attribuisce ai nonni un Continua a leggere

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Separazioni Consensuali a €500

L’Avvocato Tripodi, offre una tariffa ridottissima per le Separazioni Consensuali (nelle quali i due coniugi siano d’accordo sulle condizioni di separazione e di affidamento dei figli minori e non vi siano elementi di discussione): solo €500 (IVA e Cassa Forense escluse), rispetto agli oltre €1.000, minimo tariffario.